

Franz Kafka e Praga di Virginia Foderaro - Esiste una città capace di restare impressa sul cuore dei suoi visitatori e che quando accosta le persiane per andare a dormire restituisce a chi vi si trovi a passare le sue suggestioni più segrete. E' una città popolata da luci e da ombre, dalle risate provenienti delle sue locande colme di musiche e di allegria - abituate a tirare avanti fino a notte inoltrata - e dall'ingombrante memoria dei tempi passati. Chiamata anche la città d'oro o magica, con i suoi ponti, le sue strade, i suoi quartieri, la città vecchia, i suoi vicoli, le sue chiese gotiche dalle mostruose creature che s'innalzano portando con sé centinaia di anni di storia, il suo castello, il suo fiume: è Praga.








